Comunicato

L'opportunità per il digitale: tutti gli interventi

Nicola Borrelli, Massimo Zanello, Paolo Protti, Mario Lorini, Francesco Giraldo, Franco Del Campo, Roberto Bassano, Silvana Molino.

Si è tenuto domenica 4 settembre alle ore 11 nell’ambito della 68^ edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia , presso l’Hotel Excelsior (Digital Expo, progetto curato dalla Biennale e Expo Venice nell’ambito dell’Industry Office), il consueto e atteso incontro tra produttori, distributori ed esercenti per fare il punto sul panorama cinematografico attuale e delineare possibili sviluppi futuri. La conferenza si è aperta con il saluto del direttore generale organizzativo della Mostra, Luigi Cuciniello che ha sottolineato la primaria importanza di una riflessione sul delicato argomento dell’adeguamento tecnologico delle sale: la digitalizzazione è un processo in cui la connessione, alquanto complessa, tra la realtà presente e le prospettive di evoluzione deve passare attraverso la ridefinizione di una cornice condivisa di “regole del gioco”, a patto però che nessuno venga escluso, specie le realtà più deboli.
A seguire, Roberto Bassano, Amministratore Delegato di Microcinema, ha esordito con la formula: “tante sale cinematografiche in salute fanno il successo dei film”, cui tuttavia è seguita un’analisi tutt’altro che rosea dello stato attuale dell’esercizio: le piccole sale sono le più numerose e radicate sul territorio, eppure permangono ostacoli al loro sviluppo e benessere. In primo luogo la difficoltà d’accesso al tax credit, poiché i parametri in vigore di fatto rendono inefficace il credito d’imposta previsto. In secondo luogo, per questi esercizi, principalmente monoschermo, è fondamentale un approccio diverso da parte della distribuzione: consentendo una maggiore elasticità, peraltro in linea con il trend di programmazione delle sale europee, questi esercizi potranno collocare al meglio ciascun prodotto nel proprio palinsesto.

Si è entrati nel vivo della discussione con Nicola Borrelli, MiBAC, che ha dichiarato che il digitale “rappresenta un momento fondamentale e di grandi opportunità, ma anche di cesura per gli operatori che resteranno indietro”. L’elevato investimento iniziale per la conversione comporta un elevato grado di rischio per gli esercenti, pertanto si richiede un impegno da parte delle istituzioni che rassicuri l’esercizio sull’effettiva possibilità d’acceso ai contributi: quanto fatto sinora ha funzionato bene per le imprese medio grandi ma non altrettanto per le piccole. Una buona risposta, secondo Borrelli, potrebbe essere la cedibilità del credito d’imposta ai fornitori, ma persistono seri dubbi che si possa concretizzare realmente. Diventa quindi importante rendere più stretta la collaborazione con le Regioni e coinvolgere le finanziarie in qualità di broker. Alcune Regioni si sono già attivate, altre invece le seguiranno in tempi brevi. Ciò che è fondamentale è mettere insieme tutte le poche risorse disponibili: anche i fondi strutturali europei, destinati alla digitalizzazione dei cinema, possono senz’altro aiutare un intervento a sostegno delle realtà più deboli e difficili. In questo senso, Microcinema rappresenta un "ottimo esempio di come anche il piccolo possa rispondere efficacemente alle sfide della digitalizzazione".

Massimo Zanello, per Regione Lombardia, dal canto suo sostiene che la conversione al digitale sarà inevitabilmente un elemento di selezione per le sale che potranno avere, o meno, un futuro. Con il suo terzo bando a sostegno della digitalizzazione la Regione Lombardia intende da un lato rendere i contributi ancora più accessibili per la sale e dall’altro riuscirci senza scadere nell’assistenzialismo: è fondamentale individuare realtà anche di piccole dimensioni che valga la pena sostenere premiando così le soluzioni imprenditoriali migliori. L’obiettivo è riportare pubblico in sala e rendere fruibile un’offerta cinematografica - e complementare - di qualità.

Partendo dal titolo del convegno, Paolo Protti, per AGIS e ANEC, riconosce i costi di gestione dei sistemi di proiezione digitale e le criticità tecniche che permangono, soprattutto in relazione alla compatibilità degli standard, ma questo non esclude la necessità del cambiamento e le grandi opportunità che esso comporta per il territorio e per la diffusione dei prodotti, a patto che la distribuzione non ostacoli la multiprogrammazione, ma sappia invece coglierne le opportunità con una politica commerciale che tenga conto del nuovo scenario che il digitale disegna. In conclusione, un accenno al rallentamento nel ritmo di conversione delle sale quale segnale di emergenza che rende ancor più vitale la tempestività dell’intervento istituzionale, per non arrivare impreparati allo switch off della distribuzione in pellicola.

E l’urgenza di un intervento dall’alto è stata ribadita anche da Mario Lorini, per FICE: dopo una partenza incoraggiante si è giunti allo stallo. La presenza di alcune realtà particolarmente positive, quali quella Toscana, non basta per raggiungere una capillarità sufficiente: in quest’ottica risulta di vitale importanza preservare le sale esistenti in modo da garantire un presidio culturale sul territorio. La sala di prossimità è un modello da salvare, anche attraverso la multiprogrammazione e la flessibilità del palinsesto, eppure molti esercenti non ritengono vi siano ancora le condizioni adatte per investire, soprattutto per l’inadeguatezza delle forme di contributo.

Francesco Giraldo, per ACEC, sottolinea la necessità di adottare meccanismi di filiera nuovi: la polivalenza, tra i capisaldi dell’attività delle Sale della Comunità, diventa dunque uno spunto valido per tutte le sale. Un approccio culturale nuovo per gestire la novità tecnologica.
La conferenza è poi proseguita con la presentazione del libro “Una Storia d’Italia raccontata al cinema – un progetto sostenibile per il cinema digitale italiano”. Franco Del Campo, giornalista e autore della prima parte del libro ha illustrato le linee e le finalità di questa preziosa e appassionata narrazione degli ultimi 150 anni del Bel Paese attraverso il nostro patrimonio cinematografico nazionale. Il libro è il quarto volume dei Quaderni di Microcinema, fortunata collana ideata da Microcinema nel 2008, e sarà presto disponibile gratuitamente per chi lo ordinerà attraverso il sito www.microcinema.eu.

AUDIO:
Totale / Luigi Cuciniello (68. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia) / Roberto Bassano (Microcinema) / Nicola Borrelli (MiBAC)
Massimo Zanello (Regione Lombardia) / Paolo Protti (AGIS, ANEC) / Mario Lorini (FICE) / Francesco Giraldo (ACEC) / Franco Del Campo (giornalista)